Club degli Editori - Il Circolo

Il francese

Il francese

AUTORE: Massimo Carlotto

PAGINE: 216

CODICE PRODOTTO: 882357

EDIZIONE: MONDADORI

PREZZO EDITORE: 17.00 €

PREZZO OFFERTA: 1.00 €



Il ricco e corrotto Nordest raccontato dal maestro del noir italiano

Un protettore finisce nel mirino degli inquirenti quando una delle sue Mademoiselle scompare. Per salvarsi, e salvare gli affari, deve scoprire che fine abbia fatto.

Nella Padova notturna, dove girano i soldi e i professionisti del ricco Nord-Est vogliono togliersi ogni sfizio, Toni Zanchetta, detto il Francese, è una garanzia. La sua Maison, infatti, è tra le più quotate in zona per chi cerca il brivido di una notte: ragazze di classe, ognuna con un nome fittizio, ognuna con un personaggio da indossare, e ben istruite sulle regole - niente droga, niente traffici sporchi. Tutto fila liscio fino a quando una sera ¿Claire¿ scompare e lui, che è stato l¿ultimo a vederla, finisce sulla lista dei sospettati del commissario Franca Ardizzone. Per scongiurare la galera ed evitare che il suo business finisca in mano alle bande che gestiscono la prostituzione, il Francese va in cerca della ragazza scomparsa, addentrandosi in una pericolosa "terra di mezzo".

Massimo Carlotto Nato a Padova nel 1956, vive a Cagliari. Scoperto dalla critica e scrittrice Grazia Cherchi, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco. Tra gli altri suoi numerosi successi ricordiamo: La verità dell¿Alligatore, Le Irregolari, Nessuna cortesia all¿uscita, L¿oscura immensità della morte, Arrivederci amore, ciao, La signora del martedì.

«Grazie a una storia costruita con uno schema narrativo incalzante e molto coinvolgente, ci regala un altro affresco ruvido e tagliente della società del suo Nordest».
thrillercafe.it

«Carlotto ha raccontato il progressivo crollo morale di un Paese con molti desideri e nessuna etica a sostenerli. Maestro di eroi negativi, anche stavolta Massimo Carlotto ne disegna uno destinato a durare nella nostra memoria».
Il Mattino

«La narrativa sta a Carlotto come i raggi x al radiografo: se ne serve per guardare l¿ossatura della sua amata provincia veneta, oltre la superficie, trovarne le storture e le contraddizioni, il farisaismo e tutti quei difetti che poi distribuisce equamente ai suoi personaggi, così pieni di ombre».
Tuttolibri, La Stampa