Club degli Editori - Il Circolo

Come un respiro

Come un respiro

AUTORE: Ferzan Ozpetek

PAGINE: 168

CODICE PRODOTTO: 874594

EDIZIONE: MONDADORI

PREZZO EDITORE: 17.00 €

PREZZO OFFERTA: 1.00 €



Il regista di Le fate ignoranti dà vita a un appassionante thriller dei sentimenti

A causa di bugie, gelosie e rancori, due sorelle inseparabili vivono due vite divise senza mai risolvere le questioni in sospeso...

Come ogni domenica mattina, Sergio e Giovanna stanno preparando il pranzo da condividere con gli amici più cari, quando alla loro porta si presenta un¿ospite inattesa, Elsa Corti. L¿anziana signora, elegante e di bell¿aspetto, esprime loro un desiderio: vorrebbe rivedere quell¿appartamento in cui ha vissuto l¿infanzia insieme alla sorella Adele, che ha poi perso di vista per cinquant¿anni a causa di un misterioso motivo. E così inizia a raccontare la storia della sua vita e, da quel momento, la routine festiva di Sergio, Giovanna e dei loro ospiti viene scossa da un passato inconfessabile che lentamente riaffiora. Cosa ha effettivamente allontanato le due sorelle, tanto diverse di carattere ma un tempo molto unite? Quale terribile segreto si cela dietro alla decisione di non rivedersi più? Con la sensibilità che lo contraddistingue e la sua straordinaria capacità di sondare l¿animo umano, Ozpetek ci regala un romanzo scandito nel tempo, intrigante, evocativo e colmo di intense emozioni.

Ferzan Ozpetek, regista e sceneggiatore, è autore di numerosi film tra cui Il bagno turco (Hamam), Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Cuore sacro, Saturno contro, Mine vaganti, Allacciate le cinture. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo, il best-seller Rosso Istanbul, e nel 2015 Sei la mia vita.

«In Come un respiro ballano personaggi cechoviani comunque persuasi che in fondo al tunnel della sofferenza si possa incontrare ancora la luce di una candela, di un abbraccio, di una tavola imbandita».
Vanity Fair

«Un thriller sentimentale, la storia interrotta di due sorelle tra Roma e Istanbul, un appartamento al Testaccio e una cena tra amici, un melò epistolare con un magnifico cattivo».
la Repubblica